Recensione Gryphon Pandora e Antileon EVO (Audio Gallery, Gennaio/Febbraio 2018)


Recensita su Audio Gallery l'accoppiata pre e finale Pandora e Antileon EVO dell'azienda danese Gryphon, testo di Andrea Della Sala.

"Pandora consente ascolti a volumi anche molto elevati (grazie alla naturalezza di cui si è parlato e a una pressoché assente sensazione di distorsione), stupisce per il rispetto in scala reale degli intervalli dinamici, per l'impatto del suo basso, per la timbrica sempre accuratissima. è un'elettronica che lavora liscia, scorrevole, liquidissima.

L'Antileon è capace di piacchiare duro, volendo, ma la sua finissima capacità di introspezione consente ascolti anche a livelli di volume molto urbani. Certo è che, collegato al suo pre, costituisce una delle amplificazioni più entusiasmanti che si possano desiderare. La virtuale asenza di distorsione conduce ad ascolti effettuati a pressioni sonore che la sera ti rimandano a letto con lievi acufeni se ci si lascia prendere la mano.

L'aspetto che ricorderò più a lungo di entrambi è però la gentilezza, la capacità di sciogliersi insieme nel tenere un pianissimo di violino mantenendo timbrica, controllo e tono alla perfezione. Sono amplificazioni votate specialmente, almeno credo, agli amanti della musica classica, non solo per la capacità di sostenere tutta la dinamica, l'impatto e la vasta olografia di un'orchestra romantica ma ancor di più per il rispetto timbrico e la naturalezza nell'estrazione di dettagli, accenti, vibrato. Insomma grandi, possenti, praticamente un'amplificazione in sei telai, capace di ricostruire in filigrana anche il più delicato dei suoni di ambienza, la più sfuggente delle nuance timbriche, la più sottile delle interpretazioni. Ecco perchè Gryphon è così amata e rispettata nel mondo.

Amplificazione definitiva? Si.
Se per definitivo intendiamo un mezzo con il quale giungere e oltrepassare le soglie dell'attendibilità, di quel posto cioè in cui si viene convinti di stare ascoltando musica come fosse dal vivo."