Recensione Pass XP 15 (Audio Review n. 302)



Marco Benedetti recensisce per la testata Audio Review il preamplificatore fono XP 15 della americana Pass Labs.

Le qualità che maggiormente mi hanno colpito dell'XP-15 riguardano la ricostruzione scenica... senza farla tanto lunga, le dimensioni della scena riprodotta dal Pass non hanno niente da invidiare a quelle del VTL: ampiezza ben oltre le pareti laterali, corretta riproduzione della dimensione verticale, notevoli gli ascolti con alcune registrazioni d'opera in teatro con pochi microfoni; parliamo del leggendario "Rigoletto" di Gavazzeni nella stampa Mercury e lo straordinario "Ring" della Testament registrato a Bayreuth nel 1955, con cui distintamente si percepisce che i cantanti sono sul palcoscenico, più in alto dell'orchestra che suona nella buca; eccellente la profondità: la scena è correttamente arretrata, diciamo che l'eventuale solista si localizza un buon metro dietro i diffusori e i timpani sono laggiù in fondo, parecchi metri oltre la parete di fondo.

Il Pass riproduce in maniera estremamente corretta le dimensioni dei singoli strumenti e si distingue anche per la messa a fuoco, l'immagine quasi scolpita a tutto tondo; in particolare le piccole percussioni danno una sensazione di presenza fuori dall'ordinario; per inciso anche la velocità sui transienti e la dinamica, micro e macro, sono da primo della classe. Va da sé che con questi risultati per gli aspetti dove tipicamente le valvole offrono un vantaggio, si va in pantofole per quanto riguarda la definizione del dettaglio e la gamma bassa, veramente eccezionale, articolata e perfettamente smorzata; in particolare devo ammettere che l'ascolto del primo disco di Jaco Pastorius è stata una vera e propria goduria.